ven

05

ago

2016

Comunicato stampa in risposta al "Comunicato di dissociazione dalle iniziative del gruppo NO TAV" dellla lista Alpignano SIcura

A distanza di una settimana dalla mobilitazione antifascista di Alpignano, come Forze Antifasciste ma anche come semplici cittadini cui stanno a cuore i principi nati dalla Resistenza, ci sembra doveroso fare alcune riflessioni in merito alla giornata e al dibattito pubblico che da questa si è sviluppato. 

Senza ripeterci, come già scritto in precedenza diamo alla giornata una valutazione assolutamente positiva, nei numeri, nei contenuti e nelle pratiche. Senza retorica ci sembra il caso di ripetere che l'antifascismo non è una nozione storica né un dato astratto. L'antifascismo è pratica quotidiana e concreta, da applicare alle nostre vite e ai nostri ragionamenti, da praticare in strada, metro per metro impedendo anche fisicamente che il fascismo rinasca e abbia spazio.

Ci dà gioia e speranza trovare nelle piazze come quella di Alpignano molti giovani attivi e disponibili con i quali siamo sicuri sia possibile continuare il nostro quotidiano lavoro che come Antifascisti cerchiamo di portare avanti. Ci è piaciuto anche ritrovare molti amici e militanti del locale Comitato No Tav, non tutti proprio giovanissimi ma molto attivi che hanno saputo guardare oltre la lotta ambientale per ritrovarsi nei comuni valori della lotta antifascista. Abbiamo inoltre conosciuto dei validi rappresentanti istituzionali dell'opposizione consiliare di Alpignano che si sono spesi in prima persona per sollevare il problema e mobilitarsi insieme a noi.

Restiamo perplessi invece dalle dichiarazione dell'associazione Alpignano sicura che alleghiamo a seguire in cui si narra di una giornata molto diversa da quella che abbiamo vissuto insieme.

Precisiamo alcune cose, visto che forse chi vive ad Alpignano e scrive non è al corrente ma si sente il dovere di dissociarsi:

  • L’A.N.P.I. di Bussoleno-Foresto-Chianocco è venuto a conoscenza del presidio fascista di CasaPound il martedì sera e da quel momento si è mobilitato per evitare che potessero agevolmente occupare Piazza caduti. 
  • Scopre il mercoledì mattina che il presidio era autorizzato dalla questura e che il sindaco (espresso dalla vostra coalizione) ne era a conoscenza da molto prima.
  • Chiede dunque nella giornata di mercoledì presentandosi di persona in veste di associazione istituzionale sia in questura che in prefettura, che venga revocata l'autorizzazione al presidio, vista la chiara matrice fascista, il luogo scelto e il tema delicato e difficile dell'accoglienza. La risposta lascia allibiti: “tutti hanno il diritto di manifestare, anzi se volete manifestare anche voi ne avete diritto ma siete oltre i termini di legge dei preavvisi (36 ore di anticipo)”.
  • Nonostante il diniego decide comunque di convocare il presidio in Piazza Caduti alle 20.
  • Giovedì senza che l'A.N.P.I. venga coinvolta, il presidio di Casapound viene spostato in Piazza Girolina dove ha sede la casa di accoglienza dei primi profughi ospitati in città e dove trova sede una importante lapide posta dal C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale).
  • Giovedì sera l’A.N.P.I. ritiene dunque opportuno e naturale convocare la contromanifestazione in Piazza Girolina alle 17, coi i propri corpi, con le bandiere dell'A.N.P.I., a difesa della memoria, in sostegno all'accoglienza, contro i fascisti di Casapound.
  • Il seguito della giornata, riassunto già in una precedente comunicazione con una puntuale cronaca, non lo ripetiamo.

A questo punto leggendo le vostre righe ci chiediamo, voi dove eravate?

Quando i fascisti per settimane scorrazzavano liberamente per le strade di Alpignano o al mercato a raccogliere firme contro i migranti. O ancora quando hanno chiesto la piazza ed il "diritto" a manifestare al "vostro sindaco"?

Con un sorriso vi auguriamo di non dovervi mai trovare dall'altra parte della barricata. Vi auguriamo invece se dovesse capitarvi di dover fuggire da una guerra o dalla povertà di non incontrare dei fascisti o dei razzisti e neanche persone come voi che pensano in modo egoista a discapito dell'uguaglianza e della solidarietà. 

Non preoccupatevi, non dovete dissociarvi, noi non ci siamo mai associati, né mai lo faremo.

 

Seguono le firme: 

  

A.N.P.I. sez. "G. Peirolo - F. Ferrario" Bussoleno-Foresto-Chianocco

A.N.P.I. sez. "G. Perotti - A. Appendino" Nizza-Lingotto-Millefonti-Filadelfia

Bardino Luca – Direttivo A.N.P.I. sez. "Com. Aldo Bardino" Nole

Giulia Ricci – iscritta A.N.P.I. sez. "Concetto Campione" Nichelino

Alfredo Tassone – Iscritto A.N.P.I. sez. "Martinetto" Torino

Roberto Borri – Iscritto A.N.P.I. sez. "Martinetto" Torino

Silvano Raise – iscritto A.N.P.I. sez. “Boris Bradac” Chivasso

Rosa Pilloni – iscritta A.N.P.I. sez. “Boris Bradac” Chivasso

Valsusa Antifascista

Comitato NO TAV di Alpignano

 

Comunicato Stampa.pdf
Documento Adobe Acrobat 213.0 KB

"La resistenza, individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri, che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino."

Giuseppe Dossetti

Partigiano, Sacerdote, membro della Costituente

 

 

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci

1 febbraio 1917